CHI SIAMO
Con il mese di novembre del 2011 si è completata la trasformazione societaria del CISA, Centro per l’Innovazione e la Sostenibilità Ambientale.
La struttura precedente, una società consortile formata dalla Provincia di Bologna, dalla Fondazione Carisbo e dall’ISSI, Istituto Sviluppo Sostenibile Italia – onlus, dopo sei anni di proficuo cammino testimoniato dalla realizzazione di diversi impianti e dalla promozione di numerose iniziative, quali la Fiera Expo-Ecoappennino, si è trasformata, mantenendo la sede storica in Piazza Libertà 13 a Porretta Terme, in una Associazione formata dalla Provincia di Bologna e dai comuni di Castel di Casio, Castel Maggiore, Castiglione dei Pepoli, Granaglione, Loiano, Monzuno, Marzabotto, Pianoro, Porretta Terme, San Benedetto val di Sambro, Castel d’Aiano e Vergato, che si sono costituiti come soci fondatori.
Poiché il progetto generale della nuova struttura di CISA è di caratterizzarsi come nucleo di una agenzia provinciale per lo sviluppo sostenibile, nella prossima fase è previsto (e auspicato) l’ingresso di altre amministrazioni comunali e di soci privati. La nuova formula societaria, infatti, permette – diversamente dalla precedente -la partecipazione diretta alla gestione del CISA da parte delle Amministrazioni comunali e un più organico rapporto con partner privati. Questi elementi sono particolarmente utili per affrontare una nuova fase nei progetti di CISA, basata sugli obiettivi del Patto dei sindaci promosso dall’Unione Europea e quindi sui piani di sviluppo sostenibile locale, sull’organizzazione di progetti intercomunali per accedere ai finanziamenti regionali ed europei e, infine, su un maggior rapporto con soggetti privati per perfezionare la ricerca tecnologica e il funzionamento di partnership pubblico-privato sul modello delle Esco.
In questo contesto, vogliamo sottolineare che il Centro CISA continuerà a far parte della Rete per l’Alta tecnologia della Regione Emilia Romagna coordinata da Aster e in questa logica sta perfezionando l’ingresso (ha già il riconoscimento provvisorio) come struttura che gode del sistema di accreditamento della Regione Emilia-Romagna, requisito obbligatorio per accedere ai finanziamenti del Piano Energetico Regionale 2011-2013.
La gestione della nuova struttura di CISA è affidata a Luca Prodi (Presidente); a Daniela Aureli (Vicepresidente), Leonardo Setti, Gilmo Vianello, Fabrizio Passarini (membri del Consiglio Direttivo ); a Enrico Frasnedi, Romano Franchi, Francesca Cinti (Collegio dei revisori); a Sergio Palmieri (Direttore Tecnico); e a Domenico Antonelli (Direttore amministrativo).
Per ciò che riguarda gli anni precedenti, CISA nasce a seguito della decisione della Commissione Europea n. 3962 del 8.10.2004, con cui è stata apportata al DocUP Obiettivo 2 dell’Emilia-Romagna una modifica nell'allocazione delle risorse dall’Asse 1 all’Asse 2, e collocate alla Misura 2.2. “Valorizzazione della risorsa montagna” per finanziare, in particolare, interventi finalizzati al rafforzamento delle basi e della diffusione della conoscenza scientifica e tecnologica nelle sue applicazioni verso il tessuto produttivo e socio-economico.
Per l’elevata sinergia e complementarietà tra l’intervento dell’Obiettivo 2 e le altre politiche regionali di sviluppo, la Regione Emilia-Romagna ha proposto di destinare parte delle risorse utilizzabili in ambito obiettivo 2 finalizzandole alla promozione della ricerca e del trasferimento tecnologico nei territori provinciali montani appenninici. E’ nato così il progetto BO110 e ultimamente il progetto BO134, coniugando gli strumenti di Obiettivo 2 - Asse 2 – Misura 2.2 - con quelli propri del Programma Triennale per le Attività Produttive e più precisamente del Programma specifico per la Ricerca Industriale, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (PRRIITT).
Per realizzare questi progetti la Provincia di Bologna, la Fondazione Carisbo e ISSI (Istituto Sviluppo Sostenibile Italia) si sono fatti promotori della realizzazione della società consortile CISA scarl, indicata come strumento di rafforzamento del sistema provinciale e regionale finalizzato al raccordo tra settori della ricerca, del trasferimento tecnologico, del sistema produttivo, con lo sguardo rivolto specificamente alle aree territoriali più deboli, quelle montane appenniniche.
ISSI-onlus è l’istituto cui è stata demandata la caratterizzazione tecnico-scientifica della società.
CISA è lo strumento tecnico-scientifico di attuazione dell’Accordo quadro sulla montagna-energia, emanazione della legge regionale sulla montagna. Obiettivo strategico è la caratterizzazione della montagna bolognese come “distretto dell’energia sostenibile”. Cisa svolge la sua attività di trasferimento tecnologico innanzitutto attraverso un ruolo di supporto agli enti locali e all’amministrazione pubblica. All’interno dei rispettivi ambiti di competenza istituzionale e delle politiche di sostenibilità ambientale ed energetica perseguite, spetta infatti agli enti locali definire le scelte divenendo soggetto di riferimento per le proposte e per le realizzazioni sul territorio. Attraverso questa attività CISA ritiene di poter contribuire allo sviluppo di un settore industriale territoriale basato sulle tecnologie del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.