Il contributo degli ecosistemi forestali alla lotta al cambiamento climatico in contesti come quello dell’Appennino bolognese può essere rilevante, ovviamente a patto di adottare le politiche di gestione più appropriate. Al fine di supportare tale indirizzo il CISA ha messo a punto e sviluppato il Sistema informativo Forestale sfGIS, attraverso il quale è possibile conoscere il potenziale locale dei boschi in termini di disponibilità di biomassa per l’utilizzo umano e per gli assorbimenti di CO2. In quest’ultimo ambito, nell’ottica di promuovere concretamente forme di gestione più sostenibili, ha promosso una ricerca per valutare la possibilità di creare un mercato locale dei crediti di CO2 derivanti dagli assorbimenti forestali.
L’sfGIS integra le potenzialità fornite dei geo data base con quelle dei modelli evolutivi degli ecosistemi forestali, sviluppati per la rendicontazione delle emissioni e degli assorbimenti nazionali di CO2 nell’ambito del Protocollo di Kyoto e della Convenzione sul Cambiamento Climatico dell’ONU. Il sistema è accessibile anche attraverso la tecnologia web-gis, che mette a disposizione on line il data base completo e una rappresentazione cartografica semplificata dei principali strati informativi contenuti nel data base.
I risultati restituiti dal sistema sono organizzati su tre livelli:
LIVELLO I > riporta le informazioni di base sul patrimonio forestale, a cominciare dalla forma di governo o dalla famiglia forestale, per arrivare ai volumi della biomassa forestale epigea e agli incrementi correnti.
LIVELLO II > riporta i dati relativi agli assorbimenti di CO2 dai sistemi forestali stimati per il 2009; a questo si aggiunge un catasto dei crediti di carbonio che potrebbero essere certificati, secondo la metodologia CISA illustrata di seguito.
LIVELLO III > fornisce una stima del quantitativo di biomassa forestale che, in uno scenario di gestione sostenibile definito dal CISA elaborato sul medio-lungo periodo, può essere prelevata ogni anno e utilizzata a scopi umani.

La ricerca promossa da CISA con la collaborazione della società E-Cube sulla possibilità di creare un mercato locale di crediti di carbonio forestali affronta il problema dal punto di vista metodologico ed economico. Lo scopo è quello di valutare la fattibilità della operazione e indicarne le principali caratteristiche. Il risultato dello studio è positivo e indica la possibilità di intercettare attraverso un sistema di mercato volontario un flusso di risorse economiche da destinare alle pratiche di avviamento ad alto fusto dei cedui invecchiati, aumentando gli assorbimenti forestali di CO2 e favorendo tra l’altro la tutela della biodiversità.
Vedi il pdf della pubblicazione su: RAPPORTO sulle emissioni comunali e sugli stock forestali di CO2 dei comuni dell’Appennino bolognese - Dati, proposte e metodi di calcolo (2010) [16.4 MB]
Vedi lo studio sui crediti di carbonio realizzato da E-Cube: Ipotesi per un progetto pilota: vendita nel mercato volontario di crediti di CO2 provenienti da gestione forestale sostenibile nell’Appennino bolognese (2010) [2,02 MB]
Il Sistema informativo sugli assorbimenti di CO2 e la disponibilità di biomassa forestale: sf-GIS (2007)
Il Modello di analisi Energetico-ambientale delle Biomasse forestali: MEB (2007)
L’Applicativo Rilievi Forestali per la gestione forestale sostenibile: ARF (2007)
La certificazione dei boschi del Comune di Porretta Terme (2008)
Partecipando al Bando regionale del 26 novembre 2007 ... , CISA ha presentato un progetto che si è svilupato attorno a due differenti ambiti di lavoro: la CO2 e gli impianti tecnologici. (…continua)
Il primo progetto CISA è nato dal cofinanziamento dei fondi strutturali europei Obiettivo 2 e dalla Fondazione CaRisBo. (…continua)
Un progetto CISA fatto in collaborazione con CO.SE.A per un impianto di cogenerazione nel Comune di Castel d'Aiano. (…continua)
