Il progetto di CISA non è rivolto ai grandi impianti, bensì mira a realizzare sul territorio interventi piccoli e diffusi che, insieme, producono grandi risultati. Ciò incrociando le tecnologie più innovative presenti sul mercato con gli antichi saperi e le tradizioni: l'uso dell'acqua come fonte energetica con i suoi tanti salti d'acqua, i vecchi bottacci di mulini e le ferriere o le tubature dei nuovi acquedotti, per installare piccole centrali idroelettriche oggi particolarmente efficienti, che necessitano di una minima manutenzione. L'impiego dell'energia idraulica è possibile in forma diffusa e su piccola scala. Molto varia è la tipologia dei possibili utenti costituiti, per la maggior parte dei casi, da semplici nuclei familiari, da borgate o da aziende agricole, artigianali ed industriali. L'idroelettrico così concepito e realizzato presenta vari vantaggi: permette lo sfruttamento di corsi d'acqua considerati modesti e marginali, consente di utilizzare sia le tubazioni esistenti degli acquedotti sia i molti salti presenti nelle zone collinari e montagnose dell'Appennino bolognese, garantisce il rispetto degli ecosistemi naturali con impatti ambientali e paesistici ridottissimi.
Per saperne di più:
Partecipando al Bando regionale del 26 novembre 2007 ... , CISA ha presentato un progetto che si è svilupato attorno a due differenti ambiti di lavoro: la CO2 e gli impianti tecnologici. (…continua)
Il primo progetto CISA è nato dal cofinanziamento dei fondi strutturali europei Obiettivo 2 e dalla Fondazione CaRisBo. (…continua)
Un progetto CISA fatto in collaborazione con CO.SE.A per un impianto di cogenerazione nel Comune di Castel d'Aiano. (…continua)
