Borse europee: settimana positiva dopo le ultime decisioni della Fed

decisioni della FED

Quelle appena trascorse sono state giornate davvero positive per le maggiori Borse europee, rinvigorite dalla decisione da parte della Fed di lasciare senza variazioni i tassi di interesse, ma anche dalle dichiarazioni che hanno accompagnato la decisione e che confermano la tanto attesa possibilità di un aumento del costo del denaro nella riunione di giugno.

Le notizie sembrano infatti essere molto buone e la Fed ha tenuto a sottolineare come i segnali del mercato, nonostante l’indebolimento della crescita nel primo trimestre, mostrino rinnovata forza. Bisogna inoltre considerare un altro fattore di influenza sui mercati, il confronto in atto tra i due candidati alle presidenziali francesi, che dopo l’ultimo faccia a faccia è entrato nel vivo, con Macron in netto vantaggio sull’avversaria Marine Le Pen.

È questo lo scenario che ha visto nei giorni scorsi Parigi salire dello 0,1%, Francoforte dello 0,14% e Londra dello 0,55%. Segno più anche per Piazza Affari (+0,7%) dove Yoox Net-a-Porter festeggia la trimestrale che ha visto un balzo dei ricavi a 515 milioni di euro con un +2,55%, così come Leonardo, in progresso del 2,5%, dopo i tre mesi che si chiudono con ordini e redditività in crescita e la conferma della guidance sul 2017.

Acquisti anche su Telecom Italia (+1,45%), mentre è poco mossa Snam (+0,15%). In coda al listino Italgas (-1%), ancora in attesa della trimestrale, e Terna (-0,7%). Debole anche Moncler (-0,7%). Segno meno per Atlantia (-0,38%): Il Sole 24 Ore ha scritto nei giorni scorsi che si tratta di ore decisive per l’offerta amichevole su Abertis. Bancari ben comprati con Unicredit (+1,75%) e Intesa Sanpaolo (+1,2%) che tirano la volata. Fuori dal listino principale, sale del 2% Risanamento dopo la trimestrale di stamattina.

Per quanto riguarda invece il mercato valutario, negli ultimi giorni il dollaro ha corso dopo l’esito della riunione della Fed toccando un massimo da sei settimane contro lo yen e spingendo l’euro sotto quota 1,09: la divisa unica e’ scambiata stamane a 1,0884 dollari (da 1,09 di ieri in chiusura) mentre il dollaro/yen e’ a 112,74. Euro/yen a 122,72.

Tornano le vendite sul petrolio dopo il calo inferiore alle attese delle scorte Usa: il Wti e’ trattato a 47,4 dollari al barile (-0,88%) mentre il Brent quota 50,36 dollari al barile (-0,85%). Per quanto riguarda invece le economie in crescita ai margini dell’Eurozona, le notizie sono meno rassicuranti, dopo un primo trimestre che aveva lasciato ben sperare.

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